La filtrazione in cartoni e cartucce: vantaggi, svantaggi e alternative

Pubblicato il  14/01/2022   
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La filtrazione è un’operazione che permette di separare dalla parte liquida le particelle solide in essa sospese. Questa operazione è possibile grazie alla pressione esercitata sul liquido, che viene fatto passare attraverso un mezzo, il quale trattiene le particelle solide finché, colmandosi, non esaurisce la sua proprietà filtrante. La filtrazione è un processo necessario per ottenere un prodotto adeguato al consumo. Tramite filtrazione si ottiene un vino stabile, cioè che non presenterà deperimenti sia di natura chimica che microbiologica nel corso della sua vita in bottiglia, e limpido, caratteristica molto importante per il consumatore che associa la torbidità ad un decadimento qualitativo.

Esistono numerose soluzioni per filtrare il vino, tra cui la filtrazione tramite cartoni (di profondità) e la filtrazione cosiddetta in cartucce (superficiale). Un’alternativa interessante a queste due tipologie classiche di filtrazione è rappresentata dalla filtrazione lenticolare, ovvero una filtrazione di profondità ma in housing che racchiude, pertanto, i vantaggi di entrambe.

I cartoni sono strati filtranti composti da fibre di cellulosa e composti granulosi ad alto potere adsorbente. Queste caratteristiche fanno sì che la filtrazione avvenga per interazione chimico-fisica tra le parti solide presenti nel vino e gli strati filtranti. Questo tipo di filtrazione si chiama di profondità. I vari strati filtranti differiscono a seconda dell’obiettivo della filtrazione: si parla di sgrossanti, brillantanti e finali. Nella pratica il filtro a cartoni è formato da una serie di strati filtranti e lamiere alternati tra loro e tenuti sotto pressione da una grossa vite. Il vino viene fatto passare attraverso gli strati che, a seconda delle loro caratteristiche, trattengono più o meno particelle, ottenendo così il risultato desiderato. La filtrazione in cartucce invece sfrutta un principio diverso: si tratta di una filtrazione superficiale, ovvero per setacciamento. In questo caso il vino viene fatto passare attraverso una sorta di setaccio, rappresentato dalle cartucce stesse, che trattiene tutte le particelle di diametro superiore a quello dei fori. Le cartucce sono l’elemento fondamentale di questa tipologia di filtrazione e sono classificate in base alle loro caratteristiche: materiale, struttura e porosità. Le cartucce sono poste all’interno di una campana (housing) in acciaio inox che permette di effettuare questo delicato processo in condizione igieniche ottimali, inoltre le cartucce sono rigenerabili e riutilizzabili, se ben lavate e conservate.

La filtrazione a cartoni è ad oggi ancora preferita da alcuni produttori in quanto essi sostengono che le qualità organolettiche di un vino filtrato a cartoni siano migliori di quelle di uno filtrato in cartucce, che al contrario, renderebbe il vino troppo “verticale” facendogli perdere parte della sua struttura. D’altra parte la filtrazione in housing è in grado di garantire la stabilità microbiologica del vino, oltre ad avere l’enorme vantaggio di lavorare in un sistema chiuso, che come tale può essere reso sterile, al contrario del sistema a cartoni che invece lavora in un sistema aperto, con perdita di prodotto e contatto con l’ossigeno.

Esiste un diverso tipo di filtrazione, detta lenticolare, che è allo stesso tempo una filtrazione su cartoni, il materiale è esattamente lo stesso della filtrazione di profondità, ovvero cellulosa, ma in un sistema chiuso che previene le contaminazioni e le perdite di prodotto, così come nella filtrazione in cartucce. Si tratta di dischi di strati filtranti sovrapposti all’interno di una struttura in polipropilene che ne garantisce la tenuta meccanica, montati all’interno di un housing analogo a quello per la filtrazione in cartucce. Questa struttura a dischi sovrapposti garantisce una superfice di filtrazione paragonabile a quella in cartoni, concentrata però all’interno di un Housing, inoltre i moduli per filtrazione lenticolare sono lavabili, rigenerabili e riutilizzabili a differenza dei cartoni, che dopo il primo utilizzo dovrebbero essere sostituiti.

Presso Enologica Senese potrete trovare tutto ciò che è necessario per la filtrazione compresi i moduli di filtrazione lenticolare e la possibilità di noleggiare l’housing per toccare con mano le prestazioni di questa interessante alternativa.

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